mercoledì 10 ottobre 2007

Ladri in azione sul lungomare

Estate finita e lungomare deserto:

habitat ideale per i ladri che, nei giorni scorsi, hanno fatto visita ad un locale posto sul lungomare di Condofuri Marina.
Ignoti infatti si sono introdotti forzando una finestra sul retro del locale ed hanno asportato una modesta somma in denaro custodita all'interno di alcune macchinette da gioco ed alcuni utensili tenuti all'interno dello stesso.

Modesti i danni provocati che però, non devono passare inosservati anche in considerazione del notevole aumento di furti perpetrati ai danni di private abitazioni, nelle quali vengono sempre asportati utensili da lavoro, piccoli elettrodomestici e quant'altro di facile trasporto, probabilmente tutti ad opera di un unico autore che agisce indisturbato, anche in considerazione del fatto che quasi nessuno sporge denuncia presso le Autorità competenti per lo scarso danno arrecato.
Sarà un nuovo Business?

Bastano 3 gocce d'acqua e...




La tanto desiderata pioggia è arrivata! gli agricoltoni commentano soddisfatti i, seppur pochi, millimetri d'acqua piovana caduti ma... non è tutt'oro quel che luce:



infatti, è bastato un piccolo acquazzone per mandare in tilt il sistema fognario... in particolar modo il lungomare è rimasto inaccessibile anche nelle giornate successive il temporale a causa dell'allagamento del piccolo sottopasso posto sulla via Mare, all'altezza dell'agenzia di viaggi "Capo Sud".



Risolto il problema sottopasso, almeno per il vecchio, in quanto il nuovo salvo interventi "drastici" rimarrà allagato fino all'arrivo della primavera, e con essa avverrà l'evaporazione naturale dell'acqua piovana (altro che impianto di risalita),rimane il problema delle acque "putride" che si sono accumulate all'altezza del locale estivo "Sole Nero".



Infatti, in tale sito, come si evince dalle foto pubblicate vi è un grosso accumulo di acqua puzzolente che, forse, potrebbe avere anche ripercussioni sulla salute pubblica.


Anche il lungomare stesso, realizzato con professionalità e competenza, risulta essere un acquitrino, regno di zanzare ed insetti, se non rane e ranocchi, forse a causa di una cattiva manutenzione degli scoli o forse per un errato calcolo e realizzazione delle pendenze, rendendolo inagibile 6 mesi all'anno quando le potenzialità di questo tranquillo (in inverno) angolo potrebbero essere ambiti da più di una persona, magari per svolgere qualche esercizio fisico in completo anonimato.


Benchè non sia il mio sport preferito, pratico più volentieri il sollevamento pesi, ed in particolar modo la forchetta, anch'io vorrei sfruttarlo, più l'inverno che l'estate...


spero mi sia concesso a breve...


giovedì 4 ottobre 2007

LETTERA PER UN CONTRIBUTO MAI DATO

Leggete questa mail


Caro Teppistello,


come tu saprai chi ha 3 figli gli tocca di diritto l'assegno familiare, quindi, se si presenta la domandina al comune, precisamente al responsabile dei servizi sociali, e lo stesso la trasmette all'INPS. per l'erogazione del contributo.


Con la vecchia amministrazione, cioè Nucera, c'era un' assistente sociale bravissima, la quale svolgeva il proprio lavoro egregiamente... consegnavi la domandina e lei procedeva normalmente, senza problemi vari, al disbrigo della pratica.


Da quando invece è rientrata l'attuale addetta ai servizi sociali, non svolge il suo lavoro come dovrebbe fare.


Mia madre infatti, nel presentare la domandina dell'anno 2005 ha avuto un pò di problemi... il termine di presentazione scade il 31 gennaio... quell'anno essendo domenica non si poteva,quindi l'ha presentata il primo di febbraio. Per la signora non si poteva più presentare, perchè era scaduto il termine, ma per qualsiasi cosa io, so, ke c'è tempo 15 giorni... da allora la signora non ha ne protocollato la domandina ne l'ha inviata all'INPS ne ha dato notizie di tutto ciò, semplicemente l'ha chiusa nel cassetto, a chiave, e nessuno neanche il signor sindaco sapeva di tutto ciò, tranne altre due persone presenti alla consegna della domanda, apparteneti all'organico del comune a vario titolo.

Non voglio malignare sul motivo di tale ostruzionismo, ma fatto stà che il denaro è andato perduto, come se lei facesse un favore a noi, non tenendo in conto che avrebbe fatto solo il proprio dovere, lei è una dipendente comunale e riceve ogni mese lo stipendio.....questo è gravissimo... è deontologicamente scorretto... trascorso il periodo dell'arrivo degli assegni, ci siamo chiesti perchè tutti li avevano presi e noi no... quindi mia madre è andata al comune ad informarsi sulla situazione, oltretutto è andata anche all'INPS, dove gli è stato riferito che il mandato non è mai arrivato...

Da qui hanno iniziato a giocare a scarica barile... il sindaco era all'oscuro di tutto, si rivolge agli impiegati e non ha nemmeno il diritto, essendo sindaco, di aprire quel benedetto cassetto, perchè la signora lo tiene chiuso... il vicesindaco, anche lei si solleva da ogni responsabilità, nonchè responsabile dei diritti sociali, siamo quasi nel 2008 e questi assegni non si vedono e putroppo non siamo solo noi quelli cascati... ora siamo stufi...uno due tre solleciti, discusioni sempre con gli stessi, mai ad una conclusione... mia madre si è scocciata è si è rivolta ad un avvocato... il quale gli ha comunicato che se non procederanno normalmente, si avrà un'azione legale per i reati eventualmente configurabili.


Questa è la mia storia spero tu possa pubblicarla e farla conoscere a tutti e spero che serva a risolvere il nostro disagio...
Lettera Firmata
Cara e gentile amica...
ti ringrazio per la considerazione datami, sono lusingato di poter esporre il tuo problema, purtroppo mi cogli impreparato sul fatto che spettino o meno i contributi che tu dici ma se ne avete già usufruito dò per buono che vi spettino..., credo che siate nel giusto presentando la domanda il giorno successivo al termite, se lo stesso ricade in una giornata festiva, quindi bene avete fatto a rivolgervi ad un legale a parer mio... vero è anche che esiste un codice deontologico e delle procedure da seguire anche per gli impiegati pubblici e per il quale sono direttamente responsabili in caso di mancanze... ove si potrebberorilevare addirittura illeciti a carattere penale.
Per tutto ciò, alfine di evitare un ulteriore disagio, pregherei gli amici Roberto Pizzi e Massimo Nucera di approfondire tale situazione, se necessario mi faccio da tramite con la gentile e sfortunata scrittrice al fine di evitare ostacoli come quello che potrebbe essere la legge sulla privacy, non consco i tempi tecnici per tali situazioni e spero che non sia trascorso il tempo utile e che da ora in avanti, se vi è stata mancanza, si proceda nel massimo della trasparenza ed al servizio del cittadino, soprattutto se bisognoso.
Stavolta la risposta è d'obbligo, conto sulla sensibilità dell'amministrazione comunale e delle persone summenzionate che godono della mia profonda stima.
Grazie

mercoledì 3 ottobre 2007

I BISONTI NON SI TOCCANO!!!

Dopo una leggera pausa, forse dovuta alle piogge, i bisonti continuano a percorrere la nostra tartassata provinciale SP100, nulla si può contro la potenza del dio denaro! nemmeno l'incolumità pubblica!



Giocherellando e girovavando per il territorio comunale (sono molti a chiedersi se non ho nulla da fare) mi sono voluto avvicinare a quello che sono i diversi siti per il prelevamento di materiale inerte.

Ebbene li la strana ma prevedibile scoperta, alcuni siti visibilmente segnalati e delimitati ed altri anonimi...

tutto fa intendere che i delimitati dovrebbero essere autorizzati e gli altri forse meno... scambiando quattro chiacchere con un ruspista si appurava che un piccolo padroncino locale, nella giornata di ieri era stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Carlo per furto di materiale inerte e deturpamento di beni ambientali.
Un plauso all'Arma che ha svolto egregiamente il proprio lavoro... d'altro canto spiace apprendere che è sempre il piccolo a rimetterci le penne... come si suol dire... "U bisognu è cornutu"... ed il piccolo imprenditore, per portare a casa il pane per i propri bambini, ha scelto la strada dell'illegalità...
duole ancora constatare che il piccolo, senza potere economico, non riesce ad accaparrarsi una delle poche concessioni demaniali che vengono concesse, o non vengono controllate, sempre alle solite aziende ormai egemoni dell'estrazione del materiale inerte.
Discutibile anche la scelta dei siti rilasciati dal Demanio a RFI proprio nei pressi del ponte per la frazione Amendolea a 5 - 6 chilometri del delta del torrente che, a mio modesto parere, necessiterebbe di una buona pulizia al fine di salvaguardare la SS 106 e la ferrovia.
Ovviamente le mie sono sciocche favole che mi piace raccontarvi, lungi da me contraddire fior di tecnici che "hanno gli studi" che sono "struiti" se hanno deciso di far percorrere tutta quella strada in più ci sarà un valido motivo... a noi oscuro ma sempre valido... ci sarà anche un motivo a fare ostruzionismo per non far costruire una via alternativa alla SP 100 per togliere così dagli zebedei un sacco di mezzi pesanti... Motivi oscuri dunque... come quelli dell'amministrazione provinciale che se ne sta altamente fregando della popolazione condofurese... so è dovuto lottare con il coltello fra i denti per aver riparata l'enorme buca di passomasseria e le altre riparate alla meno peggio.
Da notare la differenza con la SP 23 che porta a Roccaforte del Greco, ricca di interventi di manutenzione. forse gli abitanti del borgo aspromontano sono stati un pò più furbi di noi... pochi candidati alle elezioni provinciali che hanno avuto successo e premiano gli elettori non come i nostri... tanti candidati e nessun eletto... o meglio... gli eletti nel nostro collegio hanno dimenticato i loro elettori... e tutti quei bei soldini che avevano messo a disposizione per la manutenzione ordinaria e straordinaria? saranno stati deviati?

domenica 30 settembre 2007

CON L'ACQUA ALLA GOLA!!!




Siamo alle solite!

piove qualche goccia d'acqua e subito i disagi..., di cosa parlo? del sottopasso nuovo, sempre il solito, sempre allagato! ci dimentichiamo sempre di lui, la foto si riferisce al pomeriggio del 27 settembre, dopo la pioggia caduta nella notte, spero il problema si risolva presto, possibilmente non aspettando che l'acqua evapori in modo naturale... non vi era un impianto di sollevamento delle acque?

giovedì 27 settembre 2007

CI E' STATO DATO IL CONTENTINO

Non è molto soddisfacente come risultato ma quantomeno abbiamo in parte risolto il disagio....

infatti, nel pomeriggio del 25 settembre, i potenti mezzi dell'amministrazione provinciale di reggio calabria, si sono mossi per gettare sulla sede stradale della SP 100 Condofuri Marina- Condofuri Superiore,una manciata di materiale bitumoso atto a tappare, più che le buche, le bocche dei condofuresi.
Infatti, tale lavoro, approssimativo come gli altri eseguiti ultimamente, si nota esclusivamente detto materiale poggiato sulla buca creata dai mezzi pesanti, senza nemmeno appianare la superfice stradale, tesi avvalorata dalo stato dei luoghi, si notano infatti a lato della sede stradale ancora i residui del vecchio asfalto maciullato dai bisonti e sollevato ai bordi.
con l'occasione si è anche proceduto a tappare qualche altro bucherello quà e là ed in particolare la buca di fronte alla caserma dei Carabinieri di San Carlo, stesso modus operandi!, stessa porcheria, chissà se almeno pagano la ditta con soldi usurati e strappati, ne dubito!
ognuno tragga le proprie conclusioni...
GRAZIE AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE!!!

martedì 25 settembre 2007

CIO' CHE NON DOVEVA SUCCEDERE E' SUCCESSO!!!



eravamo più che abituati alla strafottenza della provincia di Reggio Calabria ma adesso BASTA!!!

Stamattina un'auto è andata a sbattere grazie ai danni creati dai bisonti, su queste pagine avevo inserito le foto dello scempio nella speranza che qualcuno se ne occupasse...


cosi è stato... il consigliere Massimo Nucera, a suon di interventi sul blog e su Calabria Ora e, concretamente, il Sindaco Filippo Lavalle e l'Assessore al Contenzioso - Pubblica Istruzione - Politiche Giovanili - Viabilità Roberto PIZZI, che hanno preso a cuore il problema ed hanno interpellato sia le ditte interessate, che hanno dimostrato la disponibilità ad un percorso alternativo, paventando comunque la NON facile realizzazione dello stesso in quanto di qui a poco si avrebbe la piena del torrente amendolea, riportando i mezzi pesanti sulla vecchia e stanca provinciale e l'amministrazione provinciale di Reggio Calabria.


Un sopralluogo è stato fatto dal geometra della provincia, competente per territorio, purtroppo a nulla è servito il suo intervento poichè, all'indomani della sua visita un autovettura è andata a sbattere per colpa della buca provocata dai bestioni, forse ancora troppo piccola per essere vista dal geometra che nulla ha fatto! nemmeno apporre qualche segnale al fine di evitare incidenti.


Il geometra comunque oggi ha riferito che tale buca, come quella presente proprio sull'uscio della stazione Carabinieri di San Carlo pericolosa quasi quanto quella fotografata a passomasseria (ma che purtroppo non ho potuto fotografare per un cartello che vieta l'effettuazione di foto-cineriprese) , saranno presto riparate, garantendo sicurezza (?) alla popolazione condofurese.


Speriamo non sia un intervento come quello effettuato tempo addietro sul rettilineo dell'Amendolea, tre giorni dopo la buca si era già formata di nuovo e l'unico a guadagnarci effettivamente è il signor Gallo dell'omonima ditta che ha effettuato vendita e posa in opera...


In ultimo, caro Massimo e caro Fortunato, come si suol dire dalle nostre parti... la patente chi ve l'ha data Tripodi? vi rappresento che la corsia di emergenza (banchina nel caso dell'articolo su Calabria Ora riguardante la pulizia della SS 106) non è dedicata al transito dei mezzi pesanti... un tempo forse la corsia più a destra nelle autostrade a più di due corsie, ma semplicemente alla fermata di emergenza... forse per il mezzi in questione si dovrebbe attuare un dispositivo di controllo del peso ed il rispetto delle normative sul trasporto di merci più che augurarsi che viaggino sulla corsia di emergenza... ho capito il senso del discorso, semplicemete mi ha fatto sorridere l'affermazione

mercoledì 19 settembre 2007

Condofuri: che puzza che fa!

Ricordo che in passato qualcuno che si vantava di girare il mondo diceva scherzosamente "vedi Napoli e poi muori...di puzza" (non me ne vogliano gli eventuali visitatori partenopei, non condivido il giudizio); oggi, trascorsi da allora oltre vent'anni, sento forte l'esigenza di adattare quella frase al paese di Condofuri.La stagione estiva è ormai agli sgoccioli, ancora qualche giorno ed avrà inizio l'autunno, ma dal punto di vista meteorologico e climatico sembrerebbe che si sia ancora al mese di luglio con temperature che in alcuni giorni rasentano ancora i 35 gradi: orbene, capita sovente, attraversando le vie principali e le viuzze del paesello, essendo sprovvisti di idonea attrezzatura, di dover ricorrere al pollice a all'indice da portare sulle narici, per evitare di respirare l'aria malsana e puzzolente che densa e irrespirabile si leva dai vari tombini, citando a caso alcuni punti della via Peripoli e vie circostanti, tutti avranno avuto modo di constatare il problema in prossimità della Scuola dell'Infanzia, adiacenze Ufficio Postale, nei pressi della Scuola Elementare, nei pressi dell'incrocio con via Telesio, e soprattutto nei pressi della via Puzzaraci. Possibile che nel terzo millennio, in un paese civile, ci si ritrova quasi costretti a vagare in una realtà stile Calcutta coloniale?

martedì 18 settembre 2007

NON E' BELLO AVERE I BISONTI IN CASA


Il postino suona sempre due volte, e non è piacevole sentirlo alle 8 di mattina! Gli ambulanti ti arrivano sotto casa urlando e pubblicizzando la loro mercanzia... i rappresentanti della Folletto che ti suonano alla porta! serve una carico di pazienza non indifferente per sopportare tutto ciò non è vero?


Come se non bastasse da qualche tempo a questa parte per gli abitanti delle frazioni Passomesseria, San Carlo, Gurni, Santa Lucia, Rossetta e scusatemi le altre che ho eventualmente dimenticato... si è aggiunto il rumore devi bisonti!

Bisonti non intesi come mammiferi di grosse dimensioni ma come bisonti della strada, come risaputo, il torrente "Alece", oggi Amendolea, è stato ormai invaso da grossi mezzi meccanici, intenti ad estrarre il materiale sabbioso che giace sul letto dello stesso.

Forse per invidia storica... infatti si racconta che fino al '700 circa il torrente fosse navigabile e quindi si vuole tornare alle origini? o forse per ingordigia, poichè la nostra preziosa sabbia, estratta quasi a costo zero, è venduta ad innumerevoli ditte che ormai fanno la spola quotidianamente da tutte le parti al fine di portare via, con i suddetti bisonti, tonnellate del materiale sedimetario dell'Alece.

Infatti, voci di popolo (e non solo), narrano che l'autostrada Salerno Reggio Calabria, da rosarno in giù, nascerà con la sabbia estratta dall'Amendolea, come la stessa sta facendo nascere il nuovo palazzo di giustizia di Reggio Calabria, come serve per asfaltare chilometri e chilometri di strade e autostrade, fino ai confini con Puglia, Basilicata e Campania nonchè la fiorente attività edilizia locale (prevalentemente abusiva) che sfrutta il prezioso materiale.

Nulla da dire... è business, ma gli abitanti delle suddette frazioni che si ritrovano a dover subire le angherie di camionisti indisciplinati chi le paga? i bimbi che saltano dalla culla al passaggio deibisonti della strada? i genitori che non si possono permettere il lusso di lasciare i bimbi fuori di casa per la continua emanazione di gas di scarico da mezzi caricati fino all'inverosimile! anche i pendolari ne risentono, a dover dar strada a questi prepotenti solo perchè sono più grossi!

Ovviamente non bisogna crocifiggere una categoria, fatta anche di professionisti seri, ma purtroppo, causa gli scarsi controlli, causa la scarsa mentalità a costruire anzichè distruggere la cosa pubblica, ci ritroviamo con strade disastrate, l'aumento considerevole di traffico e smog senza avere in cambio nulla... perchè non creare un percorso lungo il letto del fiume? tra le altre cose fatto in corrispondenza della frazione Rossetta che sbuca proprio nei silosi lì posto, forse per evitare gli eventuali controlli più frequenti sulla SS 106, lì si è lavorato bene, allargando anche un passaggio a suon di ruspa e perchè non farlo anche al fine di salvaguardare la salute e la tranquillità pubblica?

Sicuro si dovrebbe investire qualche quattrino... ma per il bene di tanta gente che è sul filo dell'esasperazione.

P.S.: I danni arrecati alla sede stradale chi li paga?
Pantalone? come al solito!

sabato 15 settembre 2007

CI HANNO PRESO IN GIRO!!!

Nel trascorso luglio venivano stanziati dalla provincia di Reggio Calabria Ingenti somme di denaro per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle arterie di competenza dell'ente suddetto, nei primi giorni di questo mese, nell'anonimato più totale, una ditta rimasta anonima ha provveduto ad eseguire dei sommari lavori di pulizia lungo la SP 100.

Sommari appunto perchè si sono limitati a passare velocemente lungo i circa 15 km con un decespugliatore e tagliando grossolanamente le erbacce ai lati della strada!
Grossolanamente, esatto! non a filo di terra ma come più comodo gli veniva, assurdo ma purtroppo è la realtà, in alcuni punti addirittura hanno anche evitato di passare ed oltretutto MAI hanno raccolto i frutti della loro opera (erbacce tagliate, eventuali rifiuti ecc...) nessuna pulizia alle cunette è stata fatta! cosi ci ritroveremo, con le prime piogge autunnali, a dover zigzagare per evitare i detriti che, non avendo altro posto dove andare, si riverseranno sulla sede stradale.

Probabilmente, vista l'irrisorietà dei lavori fatti, nessuno del settore viabilità della provincia si è curato di controllare i lavori eseguiti, altrimenti si sarebbero accorti della enorme buca creatasi prima dell'ingresso della frazione Passomasseria, dove il continuo transito di mezzi pesanti ha creato il disagio! come già detto in precedenza anche i recenti lavori di consolidamento della buca creatasi sul rettilineo del torrente Amendolea sono stati eseguiti in modo grossolano, tant'è che già tale buca è nuovamente riapparsa sul nuovo asfalto.

Spero che queste segnalazioni giungano presto agli enti competenti (provincia, comune, polizia, carabinieri, procura della repubblica) e che qualcuno sia in grado di far luce su quanto successo e prenda i provvedimenti del caso.

Altro discorso ancora è quello del transito di innumerevoli mezzi pesanti che stanno asportando dal letto del torrente Amendolea milioni di metri cubi di materiale, sarano autorizzati? e se lo sono non possono crearsi una strada alternativa lungo il torrente evitando di distruggere il manto stradale? nel caso in cui questo non sia possibile perchè non si occupano loro di riparare il danno arrecato alla comunità?

“PER ME SI VA NE LA CITTA’ DOLENTE,
PER ME SI VA NE L’ETERNO DOLORE,
PER ME SI VA TRA LA PERDUTA GENTE.
GIUSTIZIA MOSSE IL MIO ALTO FATTORE:
FECEMI LA DIVINA POTESTATE,
LA SOMMA SAPIENZA E ‘L PRIMO AMORE.
DINANZI A ME NON FUR COSE CREATE
SE NON ETERNE, E IO ETERNA DURO.
LASCIATE OGNI SPERANZA, VOI CH’ENTRATE.”

(Dante alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto III, vv. 1-9)

come nell'inferno dantesco aggiorneremo presto i cartelli di benvenuto a Condofuri






I periColi della via periPoli

Tombini puzzolenti, voragini dell'asfalto, gente che scava fa i suoi comodi e richiude come meglio crede sulle strade di Condofuri c'è di tutto.
Non è questa ormai la sede giusta di parlare di responsabilità del lassismo generale che ci circonda o la vecchia storia degli amici e dei compari....

Cosa grave è la strafottenza dinnanzi alla sicurezza e l'incolumità della gente!

Mi spiego meglio: da anni ormai si segnala al comune la presenza di un dislivello sul marciapiedi lato mare della via Peripoli, fra le vie Puzzaraci e Coletta d'Amendolea, precisamente di fronte al negozio di merceria della signora Zito.

dislivello nato a causa di un'abitazione costruita sotto il livello della strada in tempi ormai remoti.
Sicuramente meno remoti sono i tempi in cui sono stati realizzati i marciapiedi sulla strada principale della frazione Marina, come è d'abitudine stamani una signora aveva pensato di parcheggiare la propria autovettura sul marciapiedi, a dir suo per non dar fastidio alla circolazione, cadendo però nella trappola.

Pur non condividento il tipo di parcheggio che la signora stava apprestandosi ad eseguire, vero è pure che tale dislivello non è assolutamente visibile o segnalato e lo stesso potrebbe essere causa di lesioni anche gravi magari se un motociclista, sicuro di avere a fianco il marciapiedi, appoggiasse il piede o un pedone distratto si apprestasse ad attraversare la strada.
Servirebbe poco a segnalare il disagio e successivamente risolvere il problema, capisco pure che i problemi sono tanti ed i soldini sono pochi ma questo segnalato mi pare di importanza prioritaria per la tutela dell'incolumità pubblica... poi... ognuno ha il suo metro di valutazione

LUNGOMARE ALLAGATO

Bella sorpresa stamattina per quanti come me hanno pensato di fare una bella corsetta sul lungomare...




Infatti, a contornare il solito panorama, vi era una enorme pozzanghera d'acqua nei pressi del lido Jammin del consigliere comunale Massimo Nucera.





















L'accumulo di acqua era stato causato da una perdita di una non meglio specigficata condotta idrica che passa proprio sotto il marciapiedi lato monte.




















Fortunatamente la condotta era già stata disattivata al fine di evitare l'ulteriore fuoriuscita del prezioso e primario liquido ma duole dire che sul posto non vi era alcun operaio vista la giornata prefestiva, un altro appunto o complimenti che siano, va fatto alla ditta esecutrice dei lavori che, con sapiente maestria, ha calcolato e realizzato le pendenze del nostro "splendido" lungomare causando l'accumulo della sostanziosa quantità di acqua, d'altronde, bastava fare una passeggiata dopo 10 minuti di pioggia ed il risultato era uguale.

venerdì 14 settembre 2007

LE PECCHE DELLA BOSSI - FINI

Pochi giorni fa venivo criticato da alcuni lettori della bacheca del cittadino del comune di Condofuri poiché, a dir loro, ignoravo il contenuto del testo della legge c.d. Bossi-Fini, meglio chiamata DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n. 286, definito ancora testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e la definizione di straniero.
Nello specifico mi veniva contestato dal sig. passante (nick name utilizzato sulla bacheca) quanto segue:
Caro tempistello prima di parlare leggi un po il c.p. capirai molte cose,
Cercherò di spiegarti sinteticamente come funziona così potrai lamentarti con chi di dovere se vedrai l'indiano per le strade di condofuri.
1)se viene trovato un cittadino straniero sul nostro territorio privo di permesso di soggiorno e di documenti, viene accompagnato per il fotosegnalamento presso la q.ra negli uff della scientifica,
2)appena si stabilisce la sua nazionalità si applica l'ordine del questore per l'abbandono entro 5gg del nostro territorio nazionale,
3)se non ottempera all'ordine vi è l'arresto e successiva condanna da scontare presso il "carcere",
4)dopo aver scontato la pena viene messo nel centro d'accoglienza temporanea o direttamente volo permettendo rimpatriato nel suo paese. Un'altra opsione potrebbe essere che l'indiano abbia un proc penale in corso quindi dovrà rimanere in Italia in attesa del processo.
Risponderò per punti a quanto contestatomi:

a) Il mio nick name non è teMpi stello ma tePPistello, nulla di importante ma una dovuta precisazione visto che tanti confondono o fanno finta di confondere il mio nickname.
b) Prima di spiegare un argomento ad una seconda persona è meglio che quest’ultimo sia stato ben assimilato dal relatore per evitare sane e robuste figure di materia fecale.
1) se viene trovato una persona priva di documenti o che abbia esibito documenti che solo per puro sospetto possano essere ritenuti falsi si procede all’accompagnamento per la sicura identificazione, straniero o italiano che sia (ex art. art.11 L.191/78). (giova precisare che lo straniero entrato in Italia ha 8 giorni per segnalare la presenza sul territorio dello stato al Questore della provincia ove intendere risiedere, i motivi per i quali soggiornerà in Italia ed dove dimostrare di avere mezzi di sussistenza sufficienti per il soggiorno o richiedere il permesso di soggiorno e/o il visto sottoponendosi successivamente al c.d. foto segnalamento previsto dalla legge 40/98) Diversa è la posizione dello straniero clandestino che, accompagnato presso gli uffici di un corpo di Polizia dichiarerà, senza necessità di documento le proprie generalità, la nazione di provenienza il domicilio in Italia e la frontiera di ingresso, dati necessari, assieme ai rilievi foto-dattiliscopici all’identificazione dello straniero che in ogni caso verrà sanzionato ai sensi della 40/98 se clandestino privo di permesso di soggiorno o rifiuto del permesso di soggiorno o semplicemente perché obbligato ad avere con se il titolo di soggiorno.
2) Appena è stabilita l’identità e NON la nazionalità dello straniero irregolare, viene disposto l’accompagnamento immediato alla frontiera o al paese d’origine, per completezza riporto l’art. 12 della legge 40/98 che spiega le procedure da seguire per l’espulsione:
Art. 12Esecuzione dell'espulsione
1. Quando non e' possibile eseguire con immediatezza l'espulsione mediante accompagnamento alla frontiera, ovvero il respingimento, perche' occorre procedere al soccorso dello straniero, ad accertamenti supplementari in ordine alla sua identita' o nazionalita', ovvero all'acquisizione di documenti per il viaggio, ovvero per l'indisponibilita' di vettore o altro mezzo di trasporto idoneo, il questore dispone che lo straniero sia trattenuto per il tempo strettamente necessario presso il centro di permanenza temporanea e assistenza piu' vicino, tra quelli individuati o costituiti con decreto del ministro dell'Interno, di concerto con i ministri per la Solidarieta' sociale e del Tesoro.
2. Lo straniero e' trattenuto nel centro con modalita' tali da assicurare la necessaria assistenza e il pieno rispetto della sua dignita'. Oltre a quanto previsto dall'articolo 2, comma 5, e' assicurata in ogni caso la liberta' di corrispondenza anche telefonica con l'esterno.
3. Il questore del luogo in cui si trova il centro trasmette copia degli atti al pretore, senza ritardo e comunque entro le quarantotto ore dall'adozione del provvedimento.
4. Il pretore, ove ritenga sussistenti i presupposti di cui all'articolo 11 e al presente articolo, convalida il provvedimento del questore nei modi di cui agli articoli 737 e seguenti del Codice di procedura civile, sentito l'interessato. Il provvedimento cessa di avere ogni effetto qualora non sia convalidato nelle quarantotto ore successive. Entro tale termine, la convalida puo' essere disposta anche in sede di esame del ricorso avverso il provvedimento di espulsione.
La convalida comporta la permanenza nel centro per un periodo di complessivi venti giorni. Su richiesta del questore, il pretore puo' prorogare il termine sino a un massimo di ulteriori dieci giorni, qualora sia imminente l'eliminazione dell'impedimento all'espulsione o al respingimento. Anche prima di tale termine, il questore esegue l'espulsione o il respingimento non appena e' possibile, dandone comunicazione senza ritardo al pretore.
6. Contro i decreti di convalida e di proroga di cui al comma 5 e' proponibile ricorso per Cassazione. Il relativo ricorso non sospende l'esecuzione della misura.
7. Il questore, avvalendosi della forza pubblica, adotta efficaci misure di vigilanza affinche' lo straniero non si allontani indebitamente dal centro e provvede a ripristinare senza ritardo la misura nel caso questa venga violata.
8. Ai fini dell'accompagnamento anche collettivo alla frontiera, possono essere stipulate convenzioni con soggetti che esercitano trasporti di linea o con organismi anche internazionali che svolgono attivita' di assistenza per stranieri.
9. Oltre a quanto previsto dal regolamento di attuazione e dalle norme in materia di giurisdizione, il ministro dell'Interno adotta i provvedimenti occorrenti per l'esecuzione di quanto disposto dal presente articolo, anche mediante convenzioni con altre amministrazioni dello Stato, con gli enti locali, con i proprietari o concessionari di aree, strutture e altre installazioni, nonche' per la fornitura di beni e servizi. Eventuali deroghe alle disposizioni vigenti in materia finanziaria e di contabilita' sono adottate di concerto con il ministro del Tesoro. Il ministro dell'Interno promuove inoltre le intese occorrenti per gli interventi di competenza di altri ministri.

Nel caso in cui non sia possibile provvedere al trattenimento nei cpt oppure qualora siano scaduti i termini del trattenimento (60 giorni) e non sia stata eseguita l’espulsione, il questore emette un provvedimento con cui intima lo straniero a lasciare il territorio italiano entro 5 giorni con l’avvertenza che qualora non rispetti l’obbligo verrà arrestato. La condanna varia prevista è da sei mesi a un anno.

L’art. 14 comma 5 bis del T.U. prevede infatti che “Quando non sia stato possibile trattenere lo straniero presso un centro di permanenza temporanea, ovvero siano trascorsi i termini di permanenza senza aver eseguito l’espulsione o il respingimento, il questore ordina allo straniero di lasciare il territorio dello Stato entro il termine di cinque giorni. L’ordine dato con provvedimento scritto, recante l’indicazione delle conseguenze penali della sua trasgressione.


Ordunque mi pare di aver esplicitato quasi tutti i punti vi do per certo anche che il giudice a quell’udienza ha emesso il nulla osta all’espulsione il tutto secondo legge, purtroppo non si hanno i soldini per rimandare questa gente a casa, allora caro passante saccente non sono io a dovermi informare e studiare le leggi italiani bensì tu, che sei rimasto sulla teoria dei tuoi studi in legge (avvocato o ancor peggio appartenente alle forze dell’ordine che tu sia) e non io che, non pretendo e non ho l’interesse di conoscerle poiché non devo ne trovare cavilli ne applicarle tantomeno favorisco extracomunitari fornendogli lavoro o sono un extracomunitario!
HO SEMPRE RIBADITO DI PARLARE CON DATI DI FATTO E MI E' SEMBRATA QUESTA LA SEDE ED IL MOMENTO GIUSTO PER DIMOSTRARLO, NON SCRIVERO' SULLA BACHECA, CHI MI VUOLE MI CHE MI CERCHI QUI!

giovedì 13 settembre 2007

INCIDENTE SULLA SS 106

Quattro veicoli coinvolti in un incidente stradale avvenuto all'altezza del km 38,800 della SS 106, all'altezza dell'officina "Morabito", una Toyota Yaris che si accinge a svoltare nella traversa Filippo Turati del comune di Condofuri ed un'altra, una Fiat Panda, che la tampona violentemente sbalzandola contro una terza autovettura, una Volkswagen Golf parcheggiata d'avanti all'officina.

Quest'Ultima, per l'energia cinetica incamerata, va a ruotarsi con il posteriore di 90° ed urtare contro un carro attrezzi parcheggiato, facendolo a sua volta avanzare di circa 50 cm.

7 persone sottoposte a cure da parte dell'ospedale di Melito di Porto Salvo, ma il bilancio, in considerazione della dinamica, poteva essere molto più triste, due autovetture completamente distrutte, la Yaris e la Panda, e tanta paura per i convolti, tutti ragazzi tra i 20 ed i 25 anni, tutti amici fra di loro, scherzi del destino a volte...

Sul Posto sono intervenuti i mezzi ed il personale del 118 di Melito di Porto Salvo, una Volante del Commissariato di Polizia di Condofuri Marina, una Gazzella del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Melito di Porto Salvo, ed una Squadra di manutentori dell'Anas, notevoli i disagi per la circolazione stradale a causa del senso unico alternato operato dagli agenti durato per circa un'ora per i rilievi tecnici del caso.

L'ennesimo incidente che serve a denunciare l'assenza di controlli da parte dell'Anas su un ennesima traversa che non doveva esistere, come le infinite lungo i circa 500 Km di SS 106, non meno importante e più volte contestata su questo spazio è l'agglomerato abitativo sorto all'altezza del Km 40, sempre nel comune di Condofuri, ove per paradosso, vi sono ubicate, nell'immediatezza della statale alcune aule dell'Istituto alberghiero.

domenica 9 settembre 2007

Ritrovato Falco Pellegrino in contrada Pietra

Nel Pomeriggio di ieri, in contrada Pietra di Condofuri Marina è stato rinvenuto dal Sig. Praticò Enzio un rapace della Famiglia dei Falchi, definito dagli esperti un Peregrinus.


Il rapace, dell'età approssimatica di 3 anni è stato rinvenuto in condizioni critiche, poichè qualche irresponsabile cacciatore gli aveva rivolto il proprio fucile contro, sparandogli, i povero animale veniva colpito da alcuni pallini e, probabilmente a causa della caduta, si è provocato una brutta frattura alla base dell'ala sinistra.



Recuperato in stato di shock post traumatico l'uccello veniva portato presso il locale Commissariato di Polizia, ove, dopo un giro di telefonate, veniva consegnato in serata a personale della Comando Polizia Provinciale di Reggio Calabria che, nella giornata odierna, lo avrebbero portato presso il loro centro di recupero sito a Catanzaro.


Gli agenti che hanno preso in custodia il predatore, hanno rassicurato che già nella serata, prima del trasferimento, già segnalava un netto recupero; infatti liberatosi della fasciatura applicata per non far muovere l'ala ferita, si è messo a gironzolare per il Commissariato fino a che non sono riusciti nuovamente ad immobilizzarlo.


Un sentito ringraziamento della notizia e delle foto al Sig. Enzio Praticò, attento lettore del Blog.

martedì 4 settembre 2007

LA CRITICA E' COSTRUTTIVA

Non mi stancherò mai di far notare ai visitatori di questo blog ed alle altre "rubriche" che seguo che non vi è miglior cosa che il confronto!

giorni addietro veniva fatto un commento sul precedente post sull'utilità o meno di questo spazio, che riporto integralmente, omettendo solo di rendere visibili le volgarità:


Anonimo ha detto...
una curiosità.. ehm tanto per dire.. ma non avete niente da fare che create una specie di Blog su questo paese??? sapete cosa penso io di Condofuri? beh adesso lo posso sbandierare: penso che sia un centro abitato di materia fecale, dove gli abitanti di codesto luogo non hanno la capacità intellettiva di elucubrare fatti che gli concernono. quindi alla luce di ciò, la scuola di pensiero dei "c..." altrui potrebbe in qualche maniera non essere ulteriormente cosa che si addica ai poc’anzi menzionati esseri umani? non so cosa centri questo mio commento adesso, ne sono pienamente cosciente comunque penso che sia solo un modo per far capire agli abitanti di questo paese che entrano in questa "spaces" che è nella natura umana tenere alla propria incolumità.ti o
vi ringrazio perchè adesso che ho detto quello che penso sento di essermi tolta un enorme peso che portavo addosso.
31 agosto, 2007 00:36
forse tutto questo potrebbe non interessare a molti, che si ritrovano nelle parole che l'anonima commentatrice ha espresso, come dice lei, fuori luogo e gratuitamente!
per tale motivo riporto la mia risposta alla contestatrice mascherata fatta il giorno dopo:
Teppistello ha detto...
Probabilmente null'altro avevo a che fare che creare queste pagine, hai ragione!!! non so se il tuo è un complimeno perchè sei invidiosa dello stile di vita condofurese o una delle tante persone che dan
no fiato alla bocca (o premono i tasti voracemente come in questo caso) tanto per far qualcosa, dalle parole difficili passi ai "cazzi" in maniera istantanea e non so se evidenziare la tua cultura o il tuo TATTO questo spazio è di libero accesso a tutti ma non ha assolutamente la pretesa di sostituirsi a nessuno tantomeno di diventare indispensabile, libertà di pensiero, come quella da te espressa e sono proprio contento di esserti stato utile nel toglierti un peso! spero invece questo spazio possa essere utile a qualcuno diverso da te capace di esprimere il suo disappunto per problemi reali o come il post che hai sciupato evidenziare quello che di positivo si riesce a creare, non sono poi cosi attento a curare quello che scrivo ma chi vuole questo spazio lo deve accettare per ciò che è!una cosa hai azzeccato, il tuo commento è fuori luogo, quando in televisione c'è una trasmissione che non ti piace credo che cambi canale, qui puoi tranquillamente tornartene da dove sei arrivata!!!!!!!!
Good Luck!!! never more see again to us!
31 agosto, 2007 14:22
non mi piace assolutamente cacciare in malo modo chi si ritrova, nel bene o nel male, su queste pagine ma mi è venuto più che spontaneo rispondere in modo istintivo, non mi capita spesso ma purtroppo la mia impostazione caratteriale (sarò pazzo?) passa automaticamente dalla pacatezza, di cui faccio virtù, all'aggressività primordiale per difendere ciò che stà a cuore.
probabilmete ho colpito nel segno e stamani con una mail pressocchè anonima mi arriva un risposta alle mie parole
egr. Teppistello noto che con le parole ci sai fare molto bene, al contrario di me; va beh, se posso permettermi di darti del tu, ma oramai mi son presa di confidenza.. nonostante ciò concordo con il fatto che nel paese ci siano stati e ci sono problemi più grandi di quello che ho io nei confronti di certi abitanti. eh mi scuso profondamente di aver rovinato uno dei tuoi post. eh con questo vorrei che tu non ti stia pensando che ho preso questo blog come una cosa qualcunque e mi dispiace di essermene approfittatta. le mie scuse sono state fatte. spero siano accettate.
alla gentile contestatrice rispondo tranquillamente che non prendo mai le cose sul personale, libertà di pensiero è per tutti non solo per me, purtroppo la polemica sterile, fine a se stessa non mi va a genio e purtroppo la critico, anche io avrei da dire su centinaia di miei e nostri compaesani ma mi limito a prendermela con la collettività! pretendendo delle risposte da chi le DEVE dare per scelte ed impegni assunti.
ciò non toglie che chiunque possa commentare ciò che si scrive, anzi, ne avrei immenso piacere non continuare a scrivere a senso unico! dalle statistiche noto che, nel piccolo di queste pagine, i post sono letti giornalmente ma purtroppo manca la mentalità a scrivere, registrati o meno che siate, nessuno vi viene a cercare a casa se esprimete le vostre impressioni, utilizziamo queste pagine, ed in particolare per i non condofuresi ho creato un forum http://bassoapsromonte.com/ in cui si può scrivere, inserendo anche nuovi argomenti, di ciò che ci circonda, allo stesso modo, pur essendo obbligatoria la registrazione, nessuno vi chiederà nome e cognome.
ringrazio da questo punto di vista la simpatica contestatrice, del commento postato, che sia spunto per altri di scrivere, la invito comunque ad argomentare in modo costruttivo, se mai ritornerà su queste pagine, la ringrazio per le lusinghe ma contrariamente a quanto afferma io non so scrivere, (lo documenta il 4 fisso allo scritto di lettere anche se ormai qualche annetto è passato) e purtroppo non leggo ciò che scrivo, quindi ciò che voi leggete, sono i miei pensieri cosi come saltan fuori dalla testa, MAI riveduti e corretti

giovedì 30 agosto 2007

Festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista a Gallicianò

Passeggiare tra le viuzze strette dell'antico borgo di Gallicianò fa sempre una certa impressione, ieri sera in particolare, per i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, la piccola piazza addobbata a festa e riempita da un piccolo palco da cosi si sono esibiti musicisti, cantanti, comici e dilettanti allo sbaraglio.

Da notare l'impegno dei 3 Raffaele Nucera, membri del comitato feste... in particolare grande spettacolo è stato dato dal presidente della commissione il quale, salito sul palco per sollecitare i compaesani alla partecipazione ai festeggiamenti, si è dato ai balli con una splendida ballerina...
devo dire il buon Raffaele ha avuto veramente "tatto" con quest'ultima, massaggiandole accuratamente il fondoschiena per scatenare l'ilarità generale.

Dopo lo spettacolo si è visto un buon spettacolo pirotecnico, purtroppo guastato da un lieve principio di incendio, prontamente domato dalla protezione civile, già scierata nei punti critici e pronta ad intervenire.

Complimenti al comitato per i risultati raggiunto con i pochi fondi a disposizione, complimenti alla protezione civile per il lavoro fatto, complimenti alla popolazione che ha dimostrato grande senso di civiltà, attendendo pazientemente il deflusso.

Non c'è niente di più bello che poter ammirare l'antico borgo con l'oscurità, peccato che alcune vie, pur essendo forniti di illuminazione pubblica (di nuova fattura) non sia stata resa efficiente almeno per l'occasione, rendendo un ulteriore servizio a quanti hanno voluto ammirare Gallicianò di notte

lunedì 27 agosto 2007

SPETTACOLO SENZA PRECEDENTI A SAN CARLO

si è conclusa ieri sera la festa patronale di S. Antonio, nella frazione S. Carlo di Condofuri; spettacolo eccezionale offerto dai "Los Locos" che hanno allietato una piazza gremita di spettatori, con un repertorio di musica latina.
al termine della serata, ciliegina sulla torta, un notevole spettacolo pirotecnino offerto dalla ditta schiavone.

Complimenti vivissimi al comitato organizzatore
Dina Nucera,
Pina Tripodi,
Maria Rubertà,
Franca Pontari,
Lucia Nucera,
Maria Parisi e
Natina Romeo

la squadra, tutta al femminile, ormai da qualche anno organizza uno spettacolo degno di questo nome.

domenica 26 agosto 2007

UN BUS PER I BISOGNOSI DI CURE TERMALI

Scadrà il 3 settembre prossimo la presentazione dele domande di partecipazione all'iniziativa del comune, tendente ad offrire a 100 cittadini condofuresi la possibilità di usufruire di un servizio bus che dal comune, li porterà presso le terme di Antonimina, nella locride.

Tale servizio verrà svolto in 2 trance, grazie all'impegno dell'assessore alle Politiche sociali e alle pari opportunità, nonché vicesindaco Antonella Mafrici, ciascuno per la durata dell'intero ciclo di curedi dodici giorni.

Resta a carico dell'utente la corresponzione del ticket dovrà far prevenire la richiesta all'ufficio protocollo entro le ore 12 del 3 settembre 2007.

Il modello di domanda è disponibile presso l'Ufficio dei servizi sociali a cui si dovrà allegare la prescrizionedel proprio medico curante,
indicante la relativa cura.

mercoledì 1 agosto 2007

Taglieggiamenti a Condofuri 4 in carcere

Un'altra storia di denaro estorto e minacce. Un'altra dannata storia intrisa di violenze, minacce, di usura. Un paziente lavoro investigativo ha tuttavia consentito di portarla alla luce e di fare finire nei guai i presunti responsabili.Gli arresti sono stati eseguiti nella mattinata di ieri tra Condofuri Marina e Reggio Calabria, dai carabinieri del Comando provinciale e della Compagnia di Melito Porto Salvo.In manette sono finite quattro persone originarie di Reggio. Ad essere raggiunti dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Filippo Leonardo, sono stati: Giovanni Spinella, imbianchino, 49 anni, residente in via Ravagnese Superiore e i suoi figli Francesco, imbianchino 27 anni (via Pio XI) e Domenico, imbianchino 25 anni (via Ravagnese Superiore), nonché Biagio Ciccone, commerciante, 51 anni (via Eremo).Le indagini che hanno portato all'emissione del provvedimento restrittivo ad opera del giudice per le indagini preliminari, hanno preso il via – secondo quanto è stato possibile apprendere – in seguito ad una denuncia presentata lo scorso mese di aprile dai proprietari di un negozio di informatica che ha sede nel capoluogo. A portarle avanti con attenzione, sotto le direttive del capitano Antonio Sframeli, sono stati i carabinieri della compagnia di Melito Porto Salvo. Il lavoro investigativo – secondo quanto riferito ora in una nota stampa del Comando provinciale – ha consentito di documentare il «sistema operativo» del gruppo che, secondo l'accusa, sarebbe affiliato alla cosca dei Lo Giudice di Reggio Calabria.E proprio facendo leva sulla «forza intimidatoria» della stesso sodalizio mafioso e, anche, attraverso l'uso delle armi, si sostiene che venivano messe in piedi le estorsioni di denaro di cui all'accusa adesso intentata.Pesanti i reati di cui i quattro arrestati sono chiamati, di conseguenza, a rispondere. Le accuse vanno dal tentato omicidio al porto illegale di armi, all'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di estorsioni, usura e rapina. Il tentativo di omicidio sarebbe stato messo in atto in contrada "Straci" di Condofuri Marina, nell'abitazione di una coppia. Spacciandosi per poliziotti, gli arrestati erano riusciti ad entrare in casa. Una volta all'interno sarebbe tuttavia scattato il pestaggio nei confronti di una terza persona: Manrico Numini. Questi sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa e al corpo con un bastone da Domenico Spinella, mentre gli altri due Spinella e Ciccone avrebbero invece tenuto a bada i presenti.Il resto è storia recente: la denuncia ai carabinieri, l'avvio delle indagini, l'individuazione di quella che viene definita come una vera e propria associazione messa in piedi con l'obiettivo di eseguire taglieggiamenti e altro genere di reati.Portato a termine il proprio paziente e minuzioso compito investigativo, i militari di Melito Porto Salvo hanno presentato il relativo fascicolo all'attenzione del pm Giovanni Musarò, dal quale è partita la richiesta di emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, in seguito firmata dal gip Leonardo, contro i presunti componenti dell'associazione. A cavallo tra la nottata e le prime luci della mattinata di ieri è scattata pertanto l'operazione che ha portato all'arresto di Giovanni, Francesco e Domenico Spinella e di Biagio Ciccone.Contestualmente all'esecuzione dei provvedimenti restrittivi i militari dell'Arma hanno eseguito anche una serie di perquisizioni nel corso delle quali è stato trovato un piccolo arsenale. Nell'elenco delle armi rinvenute sono finite: quattro pistole "riproduzione" e un ordigno esplosivo di costruzione artigianale, al cui interno era contenuto poco meno di mezzo chilo di polvere (si tratta di un miscuglio pirotecnico), una bomboletta di gas butano con innesco a miccia a lenta combustione. Se l'ordigno fosse stato innescato e lasciato esplodere sarebbe stato in grado di danneggiare seriamente anche un locale ampio fino a cento metri quadrati o automobili.
(mercoledì 1 agosto 2007)
Fonte: Gazzetta del Sud (Giuseppe Toscano)